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GIORNO 1 – ARRIVO in località Fonte Cerreto – Assergi (AQ)
Briefing, consegna passaporti
GIORNO 2 – Campo Imperatore – Castel del Monte
Salita a Campo Imperatore con funivia
Km. 21,90 dislivello + 358 –1153 tempo 7 ore di cammino
Il Cammino del Gran Sasso inizia da Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dominato dal Gran Sasso d’Italia, la montagna più alta degli Appennini. La funivia porta al Piazzale di Campo Imperatore (2100 m), dove si trovano la chiesa della Madonna della Neve e l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo. Da qui, il percorso prosegue verso nord-est, passando per Vado di Corno (1924 m), con panorami spettacolari sulla catena del Gran Sasso e, nei giorni chiari, sul mare Adriatico. Si prosegue verso il Laghetto Pietranzoni (1660 m), con mandrie al pascolo. La tappa culmina nel Canyon dello Scoppaturo, noto per essere stato set di film come “Continuavano a chiamarlo Trinità” e “Il Deserto dei Tartari”, un’area naturale di grande fascino.
GIORNO 3 – Castel del Monte – Santo Stefano di Sessanio
Km. 13,00 dislivello + 547 -622 tempo 4:30 ore di cammino
La seconda tappa del Cammino del Gran Sasso ci conduce in un viaggio affascinante tra storia, natura e cultura, unendo la scoperta dei borghi di Castel del Monte, Calascio e Santo Stefano di Sessanio, con la maestosa Rocca di Calascio come protagonista.
Il percorso inizia con una carrareccia che costeggia la strada provinciale, attraversando campi coltivati e aziende agricole, fino a raggiungere Colle della Battaglia (1180 m). Questo luogo, un tempo sede di un insediamento italico vestino distrutto nel 324 a.C., conserva ancora tracce delle antiche mura difensive.
Proseguendo, si arriva al borgo di Calascio, arroccato sul costone sud-orientale del monte. Qui si erge la magnifica Rocca di Calascio, capolavoro architettonico di origine normanna, ampliato nel XV secolo con quattro torri cilindriche. Considerata dal National Geographic uno dei 15 castelli più belli al mondo, la Rocca regala scenari cinematografici e panorami mozzafiato, accompagnati dalla visita della rinascimentale Chiesa di Santa Maria della Pietà, che aggiunge un ulteriore tocco di fascino storico.
Il cammino prosegue su un sentiero facile e panoramico di circa 5 km, che si snoda tra terrazzamenti un tempo coltivati con cereali e lenticchie, offrendo viste spettacolari sulla valle sottostante. La tappa si conclude nel borgo di Santo Stefano di Sessanio (1251 m), dove l’atmosfera dei pittoreschi vicoli medievali e le sovrapposizioni architettoniche rinascimentali, retaggio delle famiglie Piccolomini e Medici, narrano una storia ricca di arte e tradizioni.
GIORNO 4 – Santo Stefano di Sessanio – Barisciano
Km. 7,70 dislivello +330 -560 tempo 3,30 ore di cammino
La terza tappa parte da Santo Stefano di Sessanio (1251 m) e, con un percorso prevalentemente in discesa, conduce a “Barisciano” (940 m), attraverso paesaggi panoramici e ricchi di storia.
L’itinerario di circa cinque ore lambisce la “Piana delle Locce” (1230 m), dove si possono osservare i suggestivi ricoveri scavati nella roccia, utilizzati un tempo per le attività agro-pastorali. La presenza imponente del “Corno Grande” accompagna i viandanti lungo il cammino.
Giunti a Barisciano, considerata la porta del Parco, si possono ammirare scorci architettonici del XVI secolo, testimonianza della famiglia Caracciolo, ed è possibili visitare la “Chiesa del Buon Consiglio” (o di Capo di Serra), risalente al XIII secolo, decorata con affreschi votivi di grande valore.
Una tappa che unisce arte e cultura locale.
GIORNO 5 – Barisciano – Fonte Cerreto
Km. 16,40 dislivello +745 -621 tempo 5:30
La quarta ed ultima tappa attraversa gli incantevoli altopiani del Parco, incorniciati dai monti della Catena del Gran Sasso. Partendo da Barisciano (940 m), si segue la segnaletica verso nord, incontrando l’ex-Convento di San Colombo (1088 m).
Il percorso, in leggera salita, attraversa un vallone fino a Fonte Vedice, un laghetto per l’abbeveraggio degli animali. Proseguendo verso nord-ovest, si raggiunge il solitario Tempietto di Sant’Eusanio (1402 m), per poi attraversare il suggestivo Piano di Fugno (1373 m), dove si trova il Lago di Filetto, spesso ghiacciato in inverno.
Dopo aver incrociato la strada provinciale, si segue il vallone fino al Rifugio Montecristo, ideale per una breve sosta. Una leggera salita porta in cresta sopra Valle Fredda, da cui inizia la discesa di quattro chilometri verso Fonte Cerreto (1115 m), meta della tappa.
Una giornata che combina luoghi silenziosi e accoglienti punti di sosta.
GIORNO 6 – Saluti e rientro.
Costo 770 € a persona
Cosa è incluso
pernottamento presso strutture in camera doppia
4 mezze pensioni + 1 colazione
assicurazione medica
commissione di agenzia
accompagnamento con guida ambientale escursionistica
Cosa è escluso
tutto ciò che non è elencato nella voce la quota comprende.
biglietto della funivia o transfer (in caso di non funzionalità della funivia)
pranzi al sacco e acqua da portare nell’escursione
cena del 3°giorno a Santo Stefano di Sessanio
passaporto del cammino
Cosa Devi Sapere
Preparazione fisica: È importante essere in buona forma fisica, specialmente per le tappe più impegnative.
Non soffrire di vertigini per poter prendere la funivia per salire in quota.
Equipaggiamento:
abbigliamento tecnico a strati per la stagione
scarpe da trekking
zaino
borracce (primo giorno portarsi minimo 2/3 litri)
pantaloni lunghi o comunque modulabili da lungo a corto
protezione per la pioggia (guscio), per il vento (k-way)
occhiali da sole e protezione solare
cappello
bastoncini (consigliati)
abbigliamento personale per 6 giorni
Direzione Tecnica
Il viaggio è organizzato da Apiediperilmondo, con direzione tecnica, logistica e sicurezza garantite, mentre la gestione operativa sul campo è affidata alla Guida, per un’esperienza completa e senza pensieri.